Aiuto! La matematica!

Mai sentito parlare di "ansia per la matematica"? Si tratta di una serie di emozioni debilitanti nei confronti di questa disciplina. E' stata descritta come
"un sentimento di apprensione e ansia che interferisce con la manipolazione dei numeri e la risoluzione di problemi matematici...sia nel contesto scolastico che nella vita quotidiana di tutti i giorni" [10]
E' presente in molti ragazzini fin dalle scuole elementari, ma anche negli adulti. Infatti non si tratta di una sensazione solo connessa agli esercizi scolastici di matematica, ma anche a momenti quotidiani come il momento del pagamento in un negozio o la necessità di fare calcoli a mente in breve tempo.
Possono sperimentare questo sentimento anche ragazzi con abilità matematiche nella norma e questo potrebbe compromettere la loro possibilità di intraprendere una carriera scientifica in futuro. A questo proposito, alcune ricerche, esaminando un campione di circa 1.800 bambini delle elementari e medie, hanno evidenziato che il 77% degli studenti presentava ansia per la matematica, ma solo il 20% di loro otteneva risultati scarsi in questa materia [5].
L'atteggiamento negativo dei ragazzi nei confronti di questa materia può influenzare la loro prestazione e può portare ad una vera e propria fobia, che a sua volta può determinare ulteriori prestazioni scarse. Insomma, si instaura un vero e proprio circolo vizioso, in cui può avere un ruolo anche l'impotenza appresa.
Alti livelli di ansia per la matematica sono associati a prestazioni più basse perchè gli studenti si focalizzano sui sentimenti negativi verso questa materia e sulle preoccupazioni ad essa associate invece di concentrarsi sugli esercizi e problemi da risolvere. Pensieri ruminativi di questo genere occupano la Memoria di Lavoro, che quindi non ha più spazio per lavorare al compito da svolgere [1].
Possiamo quindi concludere che una sensazione prolungata di fobia per la matematica abbia generalmente un impatto negativo sull’interesse degli studenti per la materia, poiché produce
“una risposta negativa specifica all’apprendimento o sullo svolgimento di attività matematiche che interferiscono con le prestazioni” [11]
Spesso le ragazze mostrano un livello più elevato di ansia per la matematica rispetto ai ragazzi, nonostante non siano dimostrate differenze nella prestazione [6]. Questo fenomeno può essere spiegato dagli stereotipi di genere molto diffusi in alcune società, secondi cui materie matematiche e scientifiche sarebbero dominio prettamente maschile. Subire la minaccia dello stereotipo può portare a sperimentare più ansia per la matematica. Parliamo di "minaccia dello stereotipo" quando un gruppo sociale, solitamente protagonista di uno stereotipo negativo, ha timore di confermarlo. Questa paura può generare una profezia autoavverante, infatti, la prestazione di un gruppo di ragazze ad un test matematico potrebbe essere fortemente influenzata negativamente, con il risultato di una conferma effettiva dello stereotipo da cui si cercava di preservarsi.
Per evitare che questo stereotipo influenzi negativamente la prestazione delle ragazze sarebbe utile agire fin dalla prima infanzia rafforzando l'autostima e la fiducia delle studentesse nelle proprie capacità. I genitori e gli insegnanti sono sicuramente le figure a cui fare riferimento, che possono quindi promuovere un apprendimento positivo ed evitare l'effetto degli stereotipi di genere.
Tornando all'ansia per la matematica, alcuni studi suggeriscono che questo fenomeno abbia origine proprio dall'insegnamento e dagli insegnanti stessi [9]. A sostegno di questo è stato osservato che molti studenti di scuola secondaria riportano come causa della loro ansia per la matematica le relazioni interpersonali negative con le insegnanti che hanno incontrato nel loro percorso di studi [4].
Talvolta, infatti, sono gli insegnanti stessi che provano ansia per la matematica e che quindi hanno timore di non essere all'altezza dell'insegnamento di questa materia. E' proprio questo che potrebbe avere un impatto negativo sugli studenti [2, 3, 7]. Spesso questi insegnanti si fissano troppo sui metodi didattici tradizionali, come l'utilizzo esclusivo del libro di testo, l'insistenza su un'unica procedura corretta per risolvere un problema, la valutazione preferenziale attraverso prove scritte [8].
A questo proposito si potrebbe pensare che la loro preoccupazione di non essere in grado di insegnare la matematica in modo efficace li porterebbe a non osare nello sperimentare metodi nuovi, affidandosi così in modo troppo rigido alle procedure standard e al libro di testo.
Cosa possono fare i genitori e gli insegnanti?
I genitori, prima di tutto, potrebbero promuovere le emozioni positive legate all'apprendimento, impegnandosi ad abbattere gli stereotipi di genere. In secondo luogo potrebbero impegnarsi ad osservare i loro figli nei momenti di apprendimento, facendo attenzione alle loro emozioni e ai loro comportamenti nei confronti dei compiti. In questo modo può essere più facile rendersi conto se il proprio bambino o ragazzo sperimenta paura e timore nei confronti della matematica. Di conseguenza sarà possibile sostenerlo e aiutarlo nello studio affinchè migliori il suo rapporto con questa materia.
Per quanto riguarda gli insegnanti, dovrebbero prima di tutto comprendere i loro sentimenti nei confronti della matematica, così da poter rendersi conto se sperimentano ansia. In questo modo sarà più facile per loro impegnarsi per migliorare e preservare così gli studenti da una possibile influenza negativa. Le scuole, inoltre, potrebbero prendersi carico delle eventuali difficoltà o lacune formative di alcuni insegnanti fornendo dei programmi di aggiornamento e approfondimento della materia e della didattica ad essa associata.
di Veronica Sforzin e Walter Zarà
Bibliografia
[1] Ashcraft, M. H. & Krause, J. A. (2007). Working memory, math performance, and math anxiety. Psychonomic Bullettin y Review, 14, 243-248. doi:10.3758/BF03194059
[2] Bates, A.B., Latham, N.I. & Kim, J.A. (2013) Do I Have to Teach Math? Early Childhood Pre-Service Teachers’ Fears of Teaching Mathematics, Issues in the Undergraduate Mathematics Preparation of School Teachers, v. 5.
[3] Bursal, M. & Paznokas, L. (2006). Mathematics anxiety and preservice elementary teachers' confidence to teach mathematics and science, in “School Science and Mathematics”, 106, pp. 173-179.
[4] Carey, E., Devine, A., Hill, F., Dowker, A., McLellan, R., & Szucs, D. (2019). Understanding Mathematics Anxiety: Investigating the Experiences of UK Primary and Secondary School Students. London: Nuffield Foundation.
[5] Devine, A., Hill, F., Carey, E. & Szucs, D. (2018).Cognitive and emotional math problems largely dissociate: prevalence of developmental dyscalculia and mathematics anxiety, in “J Educ Psychol”, 110, pp. 431-444.
[6] Dweck, C. S. (2007). Is Math a Gift? Beliefs that put females at risk. In S. J. Ceci y W. M. Williams (Eds.), Why aren't more women in science? Top researchers debate the evidence (pp. 47-55). Washington, DC, US: American Psychological Association. doi: 10.1037/11546-004
[7] Gresham, G. (2008) Mathematics anxiety and mathematics teacher efficacy in elementary pre- service teachers, in “Teaching Education”, 19, pp. 171-184
[8] Gurganus S. P., Math instruction for students with learning problems, Boston, Pearson Education, 2007.
[9] Peker M., Pre-Service Teachers’ Teaching Anxiety about Mathematics and Their Learning Styles, in “Eurasia Journal of Mathematics, Science & Technology Education”, 5(4), 2009, pp. 335-345.
[10] Richardson, F. C. & Suinn, R. M. (1972). The mathematics anxiety rating scale. Journal of Counselling Psychology. 19, 551-554.
[11] Whyte J. M., Maths anxiety: The what, where, and how, Unpubliched Masterate research report, Palmerston Noth, Massey University, 2009.







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