CRISI: sciagura o opportunità?

Spesso interpretiamo il termine "crisi" come qualcosa di negativo, un ostacolo che non ci permette di andare avanti, di proseguire nella nostra vita o che ci preclude alcune cose a cui siamo abituati. Se si cerca in giro si troveranno parecchi significati di questo concetto con accezione negativa.

Di fatto possiamo considerare il momento di crisi come una situazione in cui non ci si sente a proprio agio, in qualche modo si sta scomodi, e crediamo che praticamente a nessuno faccia piacere uno stato del genere, in cui non ci si sente appagati. Molti pensano di non meritarsi la crisi, questo problema che affligge la loro quotidianità e questi pensieri non permettono loro di guardare avanti, o anche solo in un'altra direzione.

Tuttavia, quando abbiamo la febbre pensiamo che sia uno stato negativo, stiamo male, ci sentiamo a pezzi, però in realtà quella è una fisiologica funzione del nostro organismo che combatte la malattia per farci stare meglio, per tornare in equilibrio.

A partire da questo esempio possiamo dire che non dobbiamo per forza considerare lo stato di "crisi" come negativo. In questo articolo vedremo insieme come possiamo approcciare una situazione del genere in modo diverso.

Molte persone si trovano in grande difficoltà quando sono in periodo di crisi, non riescono a superarla e molto spesso il loro più grande desiderio è quello di ritornare alla condizione precedente, ma non ci riescono o non ne hanno la possibilità, e questa situazione genera in loro sentimenti negativi, ansia, difficoltà ad affrontare le giornate, disperazione, talvolta anche solitudine e incapacità di relazionarsi con altri.

Vogliamo precisare che non stiamo parlando di una crisi in particolare ma di qualsiasi tipo di crisi che l'individuo potrebbe incontrare nel suo cammino di vita: una crisi economica, una crisi legata alla gestione della propria coppia oppure della propria famiglia, una crisi nella relazione coi figli, un momento di crisi in rapporto al proprio lavoro, o una crisi relativa al percorso di studi, o ancora una crisi nel momento in cui è necessario prendere una decisione o fare una scelta per il proprio futuro.

Un esempio può essere il periodo di adolescenza, che è caratterizzato da molti cambiamenti fisici e mentali nel ragazzo, e che per questo può mettere alla prova sia il soggetto sia la famiglia, mettendo in crisi l'equilibrio familiare.

Il concetto di "crisi" non deve per forza essere interpretato in maniera negativa, come un qualcosa che non ci permette di essere tranquilli e di stare bene come stavamo prima. Forse il punto sta proprio nel focus delle persone che si trovano in crisi. Molti, in una situazione del genere riescono a vedere solo il brutto, il problema, la differenza in negativo rispetto alla situazione di comfort che vivevano in precedenza, ed è questo modo di porre l'attenzione che spesso preclude la possibilità di andare avanti e superare il momento stressante.

Tuttavia, oltre al crucciarsi continuamente, esiste un altro modo per superare momenti come questi, ovvero modificando il proprio assetto mentale. Si dovrebbe iniziare a considerare la crisi come un momento in abbiamo bisogno di trovare un nuovo e migliore equilibrio, di imparare qualcosa di nuovo e crescere come persone.

Senza la possibilità di continuare a crescere nella vita non potremmo mai migliorare mentre invece se impariamo qualcosa di nuovo costantemente, sia in positivo che in negativo, sia in situazioni di tranquillità sia in situazioni più stressanti, come quelle di crisi, allora possiamo essere certi di avere un margine di miglioramento continuo, lungo tutto l'arco della nostra vita. Spesso si pensa che l'apprendimento sia strettamente legato agli anni dello studio, quindi delle scuole dell'obbligo ed eventualmente dell'università. Non è così, l'essere umano è fatto per continuare a crescere nelle sue capacità e conoscenze, esplorando costantemente l'ambiente intorno a sé.

Grazie a questo gli è data la possibilità di espandersi, esprimersi e migliorare sé stesso sempre di più e questo può avvenire durante tutto l'arco della propria vita. L'apprendimento e la crescita continua permettono di renderci individui sempre più adatti all'ambiente che si trova intorno a noi, permettendoci di migliorarci e di trovare sempre un migliore equilibrio all'interno del nostro contesto di vita.

Attivando la propria mente ed impostandola in modalità "apprendimento ed espansione" ci permette di affrontare i momenti di crisi, in cui ognuno di noi potrebbe trovarsi per un motivo o per l'altro, in maniera più proficua.

In questi momenti stressanti ognuno di noi sperimenta l'uscita fuori dalla propria "zona di comfort". Quando parliamo di "Zona di Comfort" intendiamo

Uno stato in cui l'individuo si sente a proprio agio e in controllo degli avvenimenti dell'ambiente esterno, sperimenta bassi livelli di ansia e stress e prova un senso di familiarità verso ciò con cui viene a contatto quotidianamente.
E' stata definita anche come
...uno stato in cui le nostre vulnerabilità e incertezze sono ridotte al minimo...(Brenè Brown)
Molti hanno considerato questa situazione come una condizione che non ci dà una vera e propria spinta per la crescita poiché ci permette di sentirci bene e di essere appagati e soddisfatti della nostra quotidianità.
Non per forza è sbagliato sostare in questo stato, però affezionarcisi troppo, potrebbe renderci più difficile affrontare le situazioni di maggiore stress che potremmo incontrare nel corso della vita.

Le situazioni di crisi di cui ci siamo occupati poco fa hanno la funzione di farci uscire dalla nostra zona di comfort e a questo possono seguire due principali reazioni dell'individuo.

In un caso si potrebbe entrare in un tunnel di negativismo, che non ci permette di spostare l'attenzione dal nostro problema, poiché abbiamo il totale focus su ciò che abbiamo perso e sul fatto che non riavremo più ciò che avevamo prima, per semplificare ci si focalizza sul bicchiere mezzo vuoto.


L'alternativa a questo pensiero negativista è legata a ciò che vi abbiamo già anticipato, ovvero considerare la crisi come opportunità di crescita, di cambiamento e possibilità di creare qualcosa di nuovo nella propria vita. In questo caso, per riassumere, ci permette di osservare il bicchiere mezzo pieno e quindi di spostare il focus dal problema per porre l'attenzione maggiormente su quali potrebbero essere le soluzioni alternative, su quali azioni si potrebbero mettere in atto, su quali cose è meglio cambiare nella propria vita per ottenere risultati migliori.

Se si impara a ragionare in questi termini, dopo un momento di smarrimento iniziale, che può essere fisiologico nel momento in cui ci si imbatte in crisi e problemi, il vantaggio è che si inizia ad attivare la propria mente alla ricerca di soluzioni, strategie, opportunità, modificazioni, visioni creative della realtà.

Se ci pensate è proprio quello che moltissimi imprenditori e liberi professionisti hanno fatto durante questo periodo difficile di pandemia. Alcuni hanno espanso la loro attività pensando a uno shop on-line, altri hanno pensato a come fornire ugualmente il servizio servendosi delle piattaforme digitali, si è cercato di reinventare le attività di ristorazione trasformandole in attività di consegna a domicilio oppure, a partire dal proprio menù, di creare una linea di produzione di prodotti alimentari a lunga conservazione. Molti hanno sfruttato meglio i social media come mezzo di comunicazione, migliorandone la gestione e la sponsorizzazione. Alcuni hanno addirittura perso il lavoro o hanno dovuto chiudere la propria attività e nonostante questo hanno deciso di guardare avanti e di reinventarsi, tentando di cavalcare un mercato emergente e utile in quel momento o hanno provato a sfruttare qualche altra loro risorsa o capacità che credevano di avere per aprire un diverso tipo di impresa.


Con questo non stiamo puntando il dito contro quelli che non ce l'hanno fatta, che non hanno trovato alternative, o che hanno risentito notevolmente del periodo di lockdown, piuttosto vogliamo offrire un altro verso della medaglia, un altro modo di pensare, di porre il focus, con la speranza di fornire un altro punto di vista e aiutare anche altre persone, che invece hanno risentito eccessivamente, anche dal punto di vista mentale, di questa pandemia.

Vorremmo invitarvi a focalizzare l'attenzione sulle vostre risorse pratiche e mentali, sulla possibilità di essere creativi, sulle opportunità, sulla voglia di agire all'interno della propria vita e del proprio mondo.

di Veronica Sforzin e Walter Zarà

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