MIO FIGLIO HA UN SOGNO NEL CASSETTO: assecondarlo, smontarlo o supportarlo?
Quando vostro figlio ha un sogno quanto è giusto assecondarlo smontarlo o supportarlo?
Può capitare, delle volte, che un ragazzo adolescente abbia un sogno nel cassetto che i genitori non comprendono o ritengono irrealizzabile. E' considerato fuori dalla normalità o molto difficile da raggiungere e per cui la reazione spontanea di alcuni genitori è quella di scoraggiare il ragazzo.
Esistono due condizioni che riteniamo non essere di aiuto ai ragazzi. Alcuni genitori tentano di instradare il figlio verso un certo tipo di carriera senza troppe possibilità di essere contestati dal ragazzo, ad esempio imponendo il tipo di scuola superiore o la scelta di frequentare l'università, percorsi di studi che secondo gli adulti potrebbero portare i figli ad avere maggiori possibilità nel futuro.
Dal momento che il mondo del lavoro è instabile e l'università ormai non è più una garanzia di successo, poiché molte aziende già da un po' di tempo decidono di assumere in base alle competenze reali dimostrate in sede di colloquio e non in base al titolo di laurea, un'imposizione di questo tipo potrebbe non essere la scelta giusta. Inoltre, riteniamo che il genitore di un adolescente o giovane adulto non abbia più il compito di imporre delle regole al figlio, poiché questo ormai è cresciuto, ed è giunto il momento che le scelte le compia in autonomia, con l'eventuale supporto e aiuto del genitore, ma non la sua imposizione.Probabilmente il genitore decide di imporre una scelta perché crede di fare gli interessi del figlio, pensa di garantirgli così un futuro migliore e più sicuro rispetto a quello che potrebbe costruirsi il ragazzo in autonomia. Tuttavia crediamo che questo non sia il vero compito di un genitore nei confronti di un ragazzo ormai abbastanza grande per ragionare.
Egli ormai è in grado di comprendere i pro e i contro delle sue scelte e delle sue decisioni, per cui piuttosto il compito dell'adulto potrebbe essere quello di fargli sviluppare questo genere di ragionamenti e un certo grado di consapevolezza delle sue azioni.Altro caso invece è quello di alcuni genitori che assecondano a pieno titolo le inclinazioni del ragazzo o i suoi sogni, non valutando in maniera approfondita se si tratta effettivamente di veri desideri oppure semplicemente di capricci. In questo secondo caso il rischio è proprio quello di assecondare il figlio in maniera esagerata e favorire un comportamento poco serio nei confronti degli impegni presi.
Il ragazzo potrebbe essere indotto a cambiare idea ogni quanto vuole perché tanto sa che i genitori lo asseconderanno in qualunque caso. Se si stufa di una passione a cui si stava dedicando per la maggior parte del tempo, allora è facile che non si faccia problemi ad abbandonarla per intraprende un'altra strada. Il genitore sarà sempre dietro l'angolo pronto a finanziarlo.In questo caso il genitore non è in grado di dare un sostegno vero al figlio ma semplicemente lo asseconda finanziandolo. Sarebbe invece molto più utile a parer nostro farlo ragionare sui suoi obiettivi, su che persona vuole essere nella vita, su quali azioni è meglio mettere in atto per ottenere un certo risultato. Assecondarlo in tutto e per tutto non permette di trasmettergli il concetto di sogno, di lavoro duro per ottenere un obiettivo, di meritocrazia.
La soluzione secondo noi sta nel mezzo, ma soprattutto sta nella consapevolezza che il genitore deve avere e nell'importanza di trasmettere questa caratteristica anche al figlio.
Il genitore dovrebbe conoscere in maniera approfondita le caratteristiche del figlio, i suoi punti di forza e i suoi punti deboli ed essere in grado di rapportare queste caratteristiche alla realtà del giorno d'oggi. Per fare questo ha bisogno di conoscere molto bene il mondo odierno e quindi comprendere che esistono tipi di passioni e passatempi sviluppatisi recentemente e ancora non ben conosciuti o accettati. Stiamo parlando di tutte quelle opportunità lavorative nate dall'utilizzo di social media e videogiochi, che ancora non tutti conoscono bene o accettano come vere possibilità nel mondo di oggi.
Il secondo passo, a parer nostro fondamentale, è quello di rendere consapevole il figlio delle difficoltà e degli ostacoli che potrebbe incontrare nel percorso verso la realizzazione del suo sogno, soprattutto se sta coltivando la sua passione in un ambito in cui pochi arrivano ad avere un grande successo (vedi ad esempio calciatori di serie A, cantanti, attori di cinema...). Uno dei compiti del genitore è, senza smontare la passione e l'ispirazione del ragazzo, permettergli di ragionare sul piano di realtà, facendolo riflettere sulle proprie capacità, sulla propria determinazione e sulla fattibilità del suo progetto. Potrebbe aiutarlo a porre il focus sull'importanza dell'impegno e della costanza, che sono necessari per raggiungere gli obiettivi che ci si pone.
Nel momento in cui ci si rende conto che il ragazzo è veramente determinato ad impegnarsi per perseguire il suo sogno ed è consapevole di rischi e opportunità e si ritiene che le sue capacità in quell'ambito siano adeguate o sufficienti, allora non resta che sostenerlo ed eventualmente aiutarlo, mostrandogli la strada, fornendo dei consigli, non lasciando che si abbatta troppo nei momenti di fallimento o di fronte a degli ostacoli.
Ciò che consigliamo è comunque di essere ragionevoli e di avere una mentalità aperta nei confronti delle nuove opportunità di lavoro che si stanno sviluppando al giorno d'oggi. Spesso i genitori dei ragazzi di oggi ragionano con dei riferimenti che appartenevano al mondo di alcuni anni fa, che era molto diverso da quello di oggi, specialmente dal punto di vista tecnologico. Rispetto ai passatempi degli adolescenti di 30 anni fa, le caratteristiche della quotidianità dei ragazzi di oggi sono cambiate molto, soprattutto dopo l'avvento di internet e dei social media. Tempo fa le opportunità erano diverse, il modo di cercare e trovare lavoro era diverso, le posizioni di "dipendente" presso un'azienda o di "posto fisso" erano molto più solide e più facili da ottenere, e anche la laurea aveva un peso molto differente, poiché era molto minore rispetto a oggi la percentuale di laureati.
Per questi motivi è importante che i genitori riescano a ragionare considerando l'epoca in cui viviamo, con le sue caratteristiche, i suoi rischi e le sue opportunità.
Tra le altre cose, per crescere dei ragazzi autonomi, indipendenti e anche capaci di seguire i loro sogni e i loro talenti, è importante favorire in loro fin da subito lo sviluppo della curiosità, della determinazione e il valore di portare a termine un impegno, anche se preso solo nei propri confronti. Questo permetterà loro di rendersi conto anche da soli se quello che stanno facendo è veramente una passione, qualcosa a cui tengono, oppure solo un passatempo da svolgere nel tempo libero, o ancora un capriccio di cui ci si stuferà presto.
Assecondare il ragazzo senza farlo riflettere lo potrebbe portare ad un'interpretazione errata della realtà intorno a lui, come di un mondo che soddisfa ogni sua volontà, proprio come fanno i suoi genitori, che può ottenere ciò che vuole quando vuole. In effetti può darsi che egli riesca a ottenere quello che vuole ma per farlo deve avere ben chiaro come porsi un obiettivo, come sviluppare costanza per raggiungerlo, come avere chiare le conseguenze delle sue scelte, il tempo che ci vuole, le risorse necessarie e la dedizione.
Tutto ciò che vi abbiamo consigliato è esclusivamente nell'interesse del ragazzo, che un giorno, così, auspicabilmente sarà in grado di prendere delle decisioni autonome, avendo valutato correttamente tutte gli elementi del contesto, evitando di lasciarsi trascinare da eccessivi capricci o amenità, che finirebbero per distoglierlo da ciò che è veramente importante e che lo potrebbe portare a ottenere dei veri risultati e delle soddisfazioni nella vita.
di Veronica Sforzin e Walter Zarà








Commenti
Posta un commento