RIAPERTURE POST COVID: come Ripartire al Meglio e Gestire gli Effetti Negativi del Lockdown
La scorsa settimana il nostro articolo si è occupato principalmente di evidenziare le opportunità di crescita e svago nonostante il periodo di lockdown e chiusure, in cui siamo stati per molto confinati in casa. Oggi, invece, vogliamo focalizzarci maggiormente su quali sono le opportunità che potremmo sfruttare in questo momento in cui è stata annunciata finalmente una riapertura e ripartenza.
Vedremo insieme quali sono le difficoltà a ripartire che alcuni di noi potrebbero incontrare. Approfondiremo alcune strategie per far fronte a delle situazioni complicate che potrebbero essersi create nel periodo di lockdown e che potrebbero ostacolare la ripresa della nostra vita normale.
Anche se per molti il fatto di rimanere spesso in casa e di non potere vedere gli amici e le persone care ha creato grandi problemi, per altri può essere stato un modo per ritornare alla propria zona di comfort, alla sicurezza e alla protezione delle mura di casa propria, abituandosi ad un nuovo stile di vita che oggi non li invoglia molto a ritornare alle loro vecchie abitudini.
Ci si trova in sostanza in un momento di stagnazione e senza una vera progressione della propria vita.Inoltre, durante il lockdown, per coloro che non vivono in spazi ampi potrebbe essere stato difficile portare avanti l'attività fisica giornaliera. Specialmente per chi lavora per molte ore al giorno, il fatto di rimanere in casa può essere stato un motivo in più per non muoversi e non prendersi più di tanto cura della propria salute. Insomma potrebbe essersi creata una nuova routine di sedentarietà all'interno della zona di comfort costituita da casa propria. Questa nuova abitudine, oramai protratta da settimane, potrebbe rendere difficile tornare a uscire di casa (e così anche dalla propria zona di comfort) e riprendere l'attività sportiva.
Altri invece potrebbero aver modificato in peggio soprattutto le proprie abitudini alimentari, concedendosi qualche gratificazione in più per via della noia o per via del tanto tempo passato in casa.
Potrebbero essere caduti un po' troppo in tentazione concedendosi degli snack poco salutari davanti a molteplici film e serie tv oppure sperimentando nuove ricette golose.Per altri la difficoltà a ritornare alla vita di prima potrebbe essere dettata invece principalmente dalla paura e dall'ansia sviluppate a causa del virus, relative soprattutto alla possibilità di contagiarsi. Questo potrebbe portare a posticipare ulteriormente la frequentazione di persone care e luoghi, che invece fino a qualche tempo fa facevano parte della propria quotidianità.
Infine, un'ulteriore difficoltà che potremmo incontrare e che non possiamo dimenticare, è la necessità di dover adottare ancora per un po' determinate accortezze per evitare il contagio e la diffusione del virus, in quanto non è stato ancora definitivamente debellato. È plausibile che non sarà possibile tornare immediatamente alla normalità, anzi probabilmente dovremo adattarci ad una nuova routine, convivendo ancora con alcune restrizioni. Si tratta in sostanza di trovare un nuovo equilibrio che ci permetta di vivere la vita in salute e appagati.
Quali sono quindi alcune modalità e strategie che si potrebbero adottare per superare questo momento e tornare efficacemente alla propria vita normale per viverla appieno?
Vi proponiamo una strategia in 3 passi:
1) RIFLETTERE
Cominciamo a porci alcune domande per capire cosa è cambiato nella nostra vita. Ad esempio: Cosa ho "perso" durante il lockdown? Cosa mi è rimasto? Cosa vorrei migliorare della mia vita? Quali sono le cose per cui posso essere grato? Cosa vorrei ritornare a fare? Quali difficoltà ho incontrato durante il lockdown? Quali sono stati gli effetti negativi del lockdown sulla mia salute mentale e/o fisica? Quali difficoltà potrei incontrare ora al momento delle riaperture?
2) DIVENTARE CONSAPEVOLI
Ragionare sui propri pensieri e prendere consapevolezza delle proprie emozioni è un passo importante per cominciare ad attivarvi per cambiare o migliorare qualcosa della vostra quotidianità.
Per rendere i ragionamenti e le riflessioni più chiare un buon metodo potrebbe essere mettere per iscritto le risposte alle domande che vi abbiamo proposto sopra. Questa strategia vi permette di non dimenticarvi nulla e di avere davanti a voi un quadro più chiaro della vostra situazione cognitiva ed emotiva, rendendovi consapevoli dei vostri pensieri, desideri, emozioni positive e negative e cosa le ha generate.
3) PORSI NUOVI OBIETTIVI
Il lavoro delle fasi 1 e 2 sono essenziali per arrivare a porsi nuovi obiettivi per il futuro. Progettare in maniera efficace i nostri comportamenti futuri e le nostre nuove abitudini ci dà maggiori possibilità di ottenere effettivamente la quotidianità e la vita che desideriamo.
Per fare questo è importante conoscere la differenza tra obiettivi a breve e a lungo termine. Quelli a lungo termine spesso indicano il punto a cui si vuole arrivare e sono posti temporalmente a distanza, ad esempio, di mesi o anni, mentre quelli a breve termine possono riferirsi ai passi intermedi da raggiungere per poi arrivare all'obiettivo finale (a lungo termine). In primo luogo potremmo porci la meta, l'obiettivo più a distanza di tempo, ovvero dove vogliamo arrivare, in un secondo momento andremo a definire gli obiettivi più vicini a noi, che ci costruiscono la strada da percorrere passo dopo passo.
Perché questa strategia sia efficace è fondamentale essere chiari e precisi quando ci si pone un obiettivo, per farvi un esempio esprimere un obiettivo come "voglio essere felice" è troppo vago, non dà nessuna indicazione su che cosa significa effettivamente per noi quella affermazione e quindi rende troppo difficile, se non impossibile, la definizione dei passi da fare per arrivarci.
Inoltre un obiettivo deve essere misurabile, così da potervi concretamente rendere conto della progressione dei vostri traguardi e da sapere con certezza quando l'ottenimento che vi eravate prefissati è stato raggiunto.
Potrebbe essere utile, inizialmente, porsi degli obiettivi minimi, per poi aumentare le pretese verso noi stessi gradualmente. Infatti, dobbiamo tenere presente che se siamo stati tanto tempo chiusi in casa, sovra-alimentandoci e non facendo attività fisica, potrebbe essere impossibile per noi ricominciare da subito con i 5 allenamenti settimanali a cui eravamo abituati prima del lockdown. Nonostante questo non è giusto abbattersi ma piuttosto focalizzarsi sui miglioramenti che si fanno giorno dopo giorno.
EMOZIONI POST-LOCKDOWN
Una delle emozioni, che abbiamo già citato, è la paura del virus, che potrebbe portarci a rimandare ulteriormente l'uscire da casa e che quindi ci precluderebbe tutta una serie di attività che potrebbero invece fare bene alla nostra salute fisica e mentale.
Per affrontare una situazione del genere, si può pensare di concedersi delle camminate e dell'attività fisica in posti tranquilli o isolati, come alcune località di campagna o montagna. In questo modo ci si potrà prendere cura della propria salute fisica attivando l'organismo e il metabolismo e nel frattempo della propria salute mentale, tenendo sotto controllo la paura e l'ansia. Anche in questo caso potrebbe essere utile un percorso graduale, allungando mano a mano la lontananza da casa e il tempo dedicato alla passeggiata. Se ci si rende conto che queste emozioni negative tardano ad abbandonarci allora un'altra soluzione potrebbe essere quella di chiedere aiuto ad un professionista, a volte un parere o una semplice chiacchierata già possono fare la differenza.Sempre parlando di emozioni, non sono solo quelle negative ad essere allarmanti, ma talvolta anche quelle eccessivamente positive, come l'euforia, poiché potrebbe renderci impulsivi e farci commettere azioni sconsiderate.
L'entusiasmo per le aperture potrebbero portare alcuni di noi a non fare adeguata attenzione alle misure di sicurezza, aumentando nuovamente la probabilità di contagio e di diffusione del virus. Anche in questo caso è bene rendersi conto se siamo soggetti solitamente impulsivi e fermarsi a pensare a come agire per tutelare noi e gli altri. Prima di decidere di fare delle feste con tante persone o di utilizzare in maniera troppo indulgente la mascherina e i dispositivi di protezione dovremmo fermarci a riflettere su ciò che è meglio per noi e sulle conseguenze delle nostre azioni. Questo ci permetterà di avere una maggiore consapevolezza e quindi di limitare le azioni impulsive e sconsiderate.A volte consigli come questi bastano per andare avanti e riprendere il ritmo, altre volte, non sono sufficienti. In questi casi vi invitiamo a chiedere aiuto, a farvi supportare da persone a voi care ed eventualmente da dei professionisti, che sono a vostra disposizione per sostenervi lungo il vostro percorso di vita e crescita. E' prima di tutto importante imparare a riconoscere e capire se si ha bisogno di aiuto e in seguito chiederlo senza vergognarsi. Capita a molti di vivere un momento complicato in cui non si riesce a condurre in maniera serena la propria vita.
Infine non dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo vissuto durante la pandemia, facciamo tesoro delle consapevolezze a cui siamo arrivati, delle emozioni che abbiamo provato e delle esperienze che abbiamo attraversato perché queste faranno parte del bagaglio della nostra vita e ci permetteranno di migliorarci ogni giorno.
di Veronica Sforzin e Walter Zarà











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