Adolescenza in anticipo?
Il concetto di "adolescenza" è molto complesso e spesso non tutti gli autori concordano sulla fascia d'età in cui collocarlo. In psicologia il dibattito su questo tema è ancora acceso e probabilmente subisce l'influenza dei, sempre più repentini, cambiamenti del mondo. Alcuni definiscono l'inizio di questo periodo nel momento in cui avvengono i cambiamenti fisici tipici della fase puberale, intorno ai 12 anni, mentre il termine è da molti individuato intorno ai 18-19 anni.
In realtà questa definizione appare in alcuni casi riduttiva, in quanto non tiene conto dell'influenza dell'ambiente esterno, che riteniamo invece essere rilevante.
Dal punto di vista sociopsicologico, ogni ragazzo o ragazza che si trova ad affrontare questo periodo ha dei compiti di sviluppo o delle sfide da affrontare, una di queste è il confronto con i pari e il possibile scontro ideologico coi genitori.Questo scontro, fino a qualche anno fa, non aveva modo di verificarsi completamente se non nel momento in cui i ragazzi cominciavano a uscire di casa con gli amici e per questo ad avere un confronto rilevante con il mondo esterno, che forniva loro opinioni e idee alternative a quelle che potevano ritrovare in famiglia.
Prima dell'età considerata dalla famiglia adatta a lasciare che i figli frequentassero il mondo esterno, questi non avevano moltissimi canali da cui ottenere le informazioni. Le persone da ascoltare e seguire, ritenute autorevoli, erano principalmente i genitori, in secondo luogo gli insegnanti e infine in parte la televisione, quando era loro permesso guardarla.
Le informazioni che si ricevevano dall'esterno erano limitate e quasi sempre non in contraddizione, per cui era difficile che lo scontro coi genitori, tipico della fase adolescenziale, avvenisse precocemente.Non stiamo sostenendo che queste cose ad oggi non siano più attuali, ma che esistono alcuni elementi, nati con il nuovo mondo e con lo sviluppo delle tecnologie digitali, che potrebbero influenzare il percorso di sviluppo di alcuni ragazzi, specialmente l'inizio dell'adolescenza.
Negli ultimi anni le tecnologie digitali si sono evolute notevolmente e molto velocemente, tanto che ad oggi per moltissimi ragazzini, anche più piccoli di 12 anni, è possibile accedere ad internet in ogni momento, tramite pc, tablet, o anche dal proprio smartphone. Questo cambiamento ha fatto sì che i canali di informazione disponibili a bambini e ragazzini non fossero solo i genitori, la scuola e la tv, ma molti altri, come il web in generale e nello specifico i social network. La facilità d'accesso e la continua disponibilità di queste piattaforme (anche grazie ad abbonamenti telefonici sempre più abbordabili, in cui non manca mai, inclusa nell'offerta, la possibilità di navigare su internet) hanno permesso anche ai più piccoli di conoscere alcuni tratti del mondo e di individuare come soggetti a cui dar retta altre persone al di fuori della propria famiglia. Parliamo per esempio degli influencer, ritenuti spesso autorevoli per via del loro grande seguito.
Inoltre, è anche più facile che i ragazzini e i bambini abbiano un confronto più costante con i propri amici e compagni di classe, anche al di fuori della scuola, perché non è più necessario invitare l'amico a casa propria 2 ore al pomeriggio per stare insieme e giocare, ma si possono sfruttare canali di comunicazione a distanza che permettono loro di condividere anche molto più tempo rimanendo ognuno a casa propria. Per esempio chattare su whatsapp, o sfruttare gli avanzati mezzi dei videogames. Per giocare insieme, infatti, è semplicemente richiesta una connessione ad internet, che permette ai ragazzini di comunicare tramite la chat vocale presente in molte piattaforme videoludiche, per commentare insieme la partita o supportarsi.
Queste possibilità rendono molto più facile condividere del tempo, per cui è molto probabile che questo accada molto più spesso e per molte più ore rispetto ai tempi in cui era necessario recarsi a casa dell'amico per giocare insieme.
In aggiunta, anche se molti social network hanno impostato un limite minimo di età, questo non vale per tutti, per esempio Tik Tok è utilizzato in maniera preponderante anche da ragazzini di 10 o 11 anni, e questo permette loro di partecipare alla vita del social e di condividerla con i propri pari.
Mentre fino a qualche tempo fa, i bambini di 10 anni avevano da preoccuparsi sostanzialmente solamente del confronto coi genitori, e quindi di soddisfare le aspettative di questi, per esempio andando bene a scuola o comportandosi in modo per loro adeguato, ad oggi il referente sociale spesso non è più solo la famiglia, ma anche l'influencer di un certo social media e il gruppo dei pari, con cui si condivide molto di più rispetto a una volta.
Riassumendo, ad oggi, l'utilizzo costante di internet e dei social media già da piccoli può portare bambini già a 9-10 anni ad avere accesso a opinioni in contrasto con i loro genitori. Inoltre, il maggiore confronto coi pari, possibile sempre grazie ai mezzi del web, potrebbe portare alcuni a ragionare su alcuni argomenti e per cui a mettere in dubbio l'autorità genitoriale.
Dinamiche come queste sono tipiche dell'adolescenza, per cui, per cui ci poniamo questa domanda: "E se stessimo assistendo a un'anticipazione delle dinamiche cognitive dell'adolescenza?". Non possiamo dare una risposta univoca, tuttavia riteniamo possibile che questo avvenga in alcuni casi, soprattutto se teniamo conto delle dinamiche di comunicazione e condivisione al giorno d'oggi, molto diverse da quelle di una volta, prima dell'avvento di internet e del web 2.0.
Se ci pensiamo tutto ciò che vi abbiamo citato sopra non era possibile prima dell'avvento di internet e dei social media.
Secondo la nostra opinione, il contesto il cui viviamo e l'evoluzione del mondo non possono non essere presi in considerazione quando si parla di modalità e tempi di sviluppo dell'individuo in quanto l'ambiente di vita, con le sue caratteristiche, agisce una forte influenza sui soggetti, specialmente quelli in via di sviluppo. Per questo motivo ci pare interessante ragionare sulla possibilità che anticipazioni del genere, dovute ai cambiamenti del mondo, possano essere reali, per lo meno in alcuni casi.
di Veronica Sforzin e Walter Zarà







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