ALIMENTAZIONE E SALUTE MENTALE: Che relazione c'è?


Il cibo è la benzina del nostro corpo. A volte capita di non pensarci e di non occuparci abbastanza dei nutrienti che scegliamo di assumere nonostante sia molto importante selezionare alimenti non dannosi, per evitare il rischio di un futuro "avvelenamento", che potrebbe aumentare il rischio di molte patologie, tra cui obesità e malattie cardiache.

Se pensiamo ai mali del corpo è più facile collegarli al possibile legame con il cibo, mentre appare meno automatico a volte connettere l'assunzione di determinati alimenti con il benessere mentale. Molti sono i professionisti e i medici che si professano sostenitori di un approccio olistico, che tiene conto di più fattori e non si occupa solamente del benessere fisico, in quanto mente e corpo non sono ormai quasi più considerati due elementi distaccati. Al contrario sono strettamente legati, ed è a partire da questo concetto che molti studiosi hanno cominciato ad interessarsi al benessere mentale in relazione all'alimentazione.


Molti studi confermano questa associazione, dimostrando un legame tra nutrienti e disturbi mentali. Ad esempio alcuni sostengono che uno stile alimentare sano sia un fattore di protezione per l'umore depresso [6] o per altri disturbi mentali, e che sia un buon modo per ottenere un miglioramento della percezione della propria qualità della vita [7]. Altri autori sottolineano che spesso sono le persone che soffrono di vari disturbi mentali a presentare una dieta malsana, più di chi gode di una buona salute mentale.

Uno studio della Deakin University sostiene che una dieta ricca di zuccheri, cibi trattati e carni grasse, tipica dei paesi occidentali, sia associata a stati ansioso-depressivi e a possibili alterazioni del funzionamento cerebrale [5]. Uno stile di vita come questo conduce il cervello ad uno stato infiammatorio, simile a quello osservato in disturbi quali l'Alzheimer, il disturbo bipolare e la schizofrenia.


Un altro esempio è quello della produzione della serotonina. Gran parte di questa sostanza, famosa per il suo importante ruolo di regolatore dell'umore, è prodotta nel tratto gastrointestinale. Infiammazioni di questo apparato, dovute ad un'alimentazione scorretta potrebbero incidere sulla produzione del suddetto ormone, con la conseguenza di influenzare negativamente il nostro umore e il funzionamento del nostro cervello.

Studi come questi hanno dato il via alla cosiddetta "Psichiatria Nutrizionale", secondo cui non è ammissibile sottovalutare o non occuparsi del ruolo che ha lo stile alimentare sulla salute mentale, in quanto mente e corpo sono strettamente connessi in ogni momento.


Sulla base delle crescenti ricerche che associano un certo tipo di stile alimentare a disfunzioni cerebrali e disturbi mentali, l'interesse principale di questa branca della psichiatria è quello di mettere a punto dei piani di intervento di tipo preventivo, volti a sensibilizzare la popolazione su questo tema, per evitare un futuro peggioramento della propria salute mentale, oltre che fisica.

QUALI CONSIGLI PROPONE LA PSICHIATRIA NUTRIZIONALE?

Mangiare verdura e frutta crude

Secondo una ricerca Neozelandese [1] mangiare frutta e verdura cruda, piuttosto che elaborata o cotta, porta a una riduzione di sintomi depressivi e a uno stato d'animo più positivo, maggiore soddisfazione per la propria vita e prosperità. Nello specifico i primi 10 cibi crudi che dimostrano meglio questa relazione sono le carote, le banane, le mele, gli spinaci, il pompelmo, la lattuga, gli agrumi, le bacche fresche, i cetrioli e i kiwi.


Non sovra-alimentarsi

L'eccesso di cibo è associato a minore soddisfazione per il proprio corpo, minore autostima e sintomi depressivi [3]. Inoltre troppe calorie possono aumentare la vulnerabilità delle cellule, comprese quelle del nostro cervello, per questi motivi controllare l'assunzione di cibo può essere un vantaggio che previene il danno ossidativo del cervello.


Il ruolo del pesce azzurro

Il pesce azzurro, ricco di Omega-3, oltre ad essere indicato per il cuore, è importante per lo sviluppo del sistema nervoso dei bambini e aiuta a ridurre il rischio di ictus, Alzheimer e depressione. Per questo è raccomandato da molti medici ed esperti l'inserimento di questo alimento nella propria dieta [4]. (Tuttavia ci sono alcuni problemi legati all'inquinamento da mercurio)


Il ruolo delle spezie

Un altro gruppo di alimenti noto per i suoi benefici sono le spezie, che sono ricche di anti-ossidanti [2]. Il cervello è un organo molto attivo, che consuma molte energie e possiede un'attività metabolica molto alta, per questo è più a rischio di danno ossidativo, tipico ad esempio nel morbo di Alzheimer. Per questo, cibi ricchi di antiossidanti come le spezie possono diminuire i rischi come questo se assunti regolarmente.

Gli alimenti e i consigli legati alla buona salute mentale non sono finiti qui, per approfondire vi invitiamo a consultare dei professionisti esperti, che possano analizzare in profondità il vostro caso. L'importante è non dimenticarsi che alimentarsi non significa solo nutrire il corpo, ma anche la mente, per cui è importante scegliere una dieta sana e uno stile alimentare equilibrato anche in favore del proprio umore e benessere psicologico. Per migliorare la propria qualità della vita non possiamo prescindere dall'occuparci anche del benessere di questo organo complesso. Solo perché le conseguenze sulla mente di un cattivo stile di vita non sono così evidenti come altri sintomi fisici a noi più familiari, non significa che possiamo tralasciare questo ambito.

di Veronica Sforzin e Walter Zarà

Bibliografia

[1] Brookie K. L., Best G. I., & Conner T. S. (2018) Intake of Raw Fruits and Vegetables Is Associated With Better Mental Health Than Intake of Processed Fruits and Vegetables. Frontiers in Psychology, 9, 487

[2] Carlsen, MH, Halvorsen, BL, Holte, K., Bøhn, SK, Dragland, S., Sampson, L., Willey, C., Senoo, H., Umezono, Y., Sanada, C., Barikmo, I ., Berhe, N., Willett, WC, Phillips, KM , Jacobs, DR e Blomhoff, R. (2010). Il contenuto totale di antiossidanti di oltre 3100 alimenti, bevande, spezie, erbe e integratori utilizzati in tutto il mondo . Giornale nutrizionale , 9 (1), [3]. https://doi.org/10.1186/1475-2891-9-

[3] Goldschmidt, AB, Loth, KA, MacLehose, RF, Pisetsky, EM, Berge, JM e Neumark-Sztainer, D. (2015). Mangiare troppo con e senza perdita di controllo: associazioni con stato di peso, caratteristiche legate al peso e salute psicosociale. The International Journal of Eating Disorder , 48 (8), 1150–1157. https://doi.org/10.1002/eat.22465


[4] Harvard T.H. Chan School of Medicine. The Nutrition Source – Fish: friend or foe?

[5] Jacka F.N. (2017) Nutritional Psichiatry: Where To Next? EBioMedicine 17: 24-29 

[6] Lai, J.S., Hiles, S., Bisquera, A., Hure, A.J., McEvoy, M., Attia, J. (2013). A systematic review and metaanalysis of dietary pattern and depression in communitydwelling adults. Am J Clin Nutr, 99, 181197. 

[7] Logan, A.C., Jacka, F. N. (2014). Nutritional psychiatry research: an emerging discipline and its intersection with global urbanization, environmental challenges and the evolutionary mismatch. Journal of Physiological Anthropology, 33(1), 22.

Commenti

Post popolari in questo blog

ACQUISTI NEI VIDEOGIOCHI: Cosa c'è da sapere.

GIOCHI DA TAVOLO! Quali comprare e perché? Tra socializzazione, abilità cognitive e ADHD.

PLUSDOTAZIONE: gioie e dolori ... e strategie!