FoMO (parte 2): Speculazione, Corsa all'acquisto e Gestione delle Emozioni!

Abbiamo già parlato di FoMO in un precedente articolo, se non lo avete letto potete ritrovarlo qui. Mentre nella prima trattazione ci siamo dedicati più che altro alla FoMO legata al funzionamento dei videogiochi e alle dinamiche dei social media, in questo caso ci occuperemo di altri ambiti che hanno a che fare anch'essi in parte con questo fenomeno, talvolta in modo diverso.

Per rinfrescare la memoria rivediamo insieme cosa significa questo termine. Il termine FoMO è un acronimo della dicitura inglese "fear of missing out", che tradotto significa "paura di perdersi qualcosa", di rimanere indietro su un certo tema che ci interessa, insomma di essere tagliati fuori.

Questo fenomeno può generare una certa ansia che può portare gli individui anche ad azioni impulsive e sconsiderate.

Ma a cosa può riferirsi questo termine?

Per esempio è un acronimo molto utilizzato nel mondo del trading online, pratica che si sta diffondendo anche a livello amatoriale, e ormai non più limitata ai grandi investitori. A questo proposito si parla di FoMO per spiegare alcune particolari fasi di rialzo di indici di borsa che non hanno un significato preciso e spiegabile e che quindi potrebbero essere stati innescati da una sorta di meccanismo a cascata che ha portato molte persone ad acquistare le azioni.

Il meccanismo si sviluppa più o meno così: notando un progressivo iniziale rialzo, per paura di perdere il treno e di lasciarsi scappare i guadagni, molte persone decidono di acquistare o vendere titoli; questo può innescare a sua volta una movimentazione di parecchie migliaia di persone che hanno ragionato tutte allo stesso modo e per cui il risultato alla fine è proprio il valore dell'indice in questione schizzato alle stelle.

Per semplificare potete immaginarvi una situazione del genere: "oddio sta salendo questo indice, oddio rischio di perdere questo potenziale guadagno, allora compro!". Poi una seconda persona comincia a fare questo ragionamento, poi una terza e poi un fiume di gente comincia a comprare, innalzando di fatto il valore delle azioni acquistate. E' un po' ciò che è accaduto ultimamente con il valore di Bitcoin, che è salito di parecchio dopo l'acquisto di un miliardo e mezzo di queste criptomonete da parte di Elon Musk. Molte persone, convinte del progressivo aumento del valore di Bitcoin, per via dell'azione di Musk, hanno deciso di inserirsi nel mercato comprando, facendo alzare ulteriormente il prezzo.

L'acquisto da parte di un colosso come Musk ha posto la gente nella condizione di pensare che difficilmente il valore sarebbe di nuovo sceso, e che l'azione del magnate sia in parte una garanzia di questo, per cui si sono trovati tutti a rischio di perdere il treno del guadagno. Insomma, se Elon Musk ripone la sua fiducia in Bitcoin, allora perché non dovrebbe farlo chi investe molti meno soldi?

Un episodio particolare che rappresenta molto bene la FoMO è la Bolla dei Bulbi di Tulipano, caso emblematico esploso nel lontano 1637. Una volta avvenuta la diffusione di questo fiore in Olanda e nei Paesi Bassi, alcuni tipi furono considerati merce di lusso e in poco tempo la domanda superò l'offerta, facendo innalzare notevolmente il prezzo dei bulbi, fino a considerarli un buon investimento per il futuro.

L'interesse era talmente alto che si cominciarono a prenotare i fiori quando ancora erano in terra e a mala pena seminati, pagando un acconto in anticipo. Nell'attesa delle consegne ci furono molte contrattazioni tra i fioristi-commercianti, che non si occuparono né di controllare che gli acquirenti possedessero il denaro per pagarli, né che i venditori avessero abbastanza bulbi da consegnare. Ben presto le persone, per acquistare tulipani, finiva per vendere la casa, e si diede inizio ad una vera e propria psicosi per la rincorsa all'acquisto di bulbi. Ecco come possiamo rintracciare la FoMO. La bolla scoppiò dopo l'asta di Alkmaar, in cui vennero venduti centinaia di lotti per un valore attuale di 5 milioni di euro. Questo avvenimento fece scatenare il panico finché ad una delle aste successive non partecipò quasi nessuno, facendo scendere così in picchiata il prezzo dei tulipani. A quel punto i tulipani non valevano più nulla, ma chi si era impegnato con dei contratti di acquisto ha dovuto lo stesso saldare le quote, pagando i bulbi di fatto ad un prezzo decisamente più caro del loro valore reale.

Un altro episodio, rivelatosi poi una bolla, l'abbiamo visto con le scarpe della Lidl. Si trattava di un modello in edizione limitata, e per questo molto ambito dai collezionisti. Inoltre, è stato sfoggiato da alcuni personaggi famosi prima dell'uscita in Italia, per questo sono saltate all'occhio di molti come occasione di guadagno.

Il loro prezzo di Listino era di 13 euro, tuttavia, articoli prodotti in edizione limitata spesso hanno prezzi differenti quando vengono venduti la prima volta dalla casa madre e poi quando vengono messi in vendita in seguito su Amazon o Ebay, in quando il meccanismo della scarsità, l'interesse dei collezionisti e la moda lanciata da alcuni influencer rende questi articoli molto ambiti, per questo i prezzi tendono ad alzarsi alla stelle. La gente si è precipitata alla Lidl per acquistarle, avendo paura di perdere l'occasione. Ed ecco che si è presentata la FoMO. Il risultato è stato che sono diventate introvabili e hanno cominciato ad apparire annunci su ebay di persone che le vendevano a centinaia o addirittura migliaia di euro. Molte persone, non pensando fosse solo una bolla, hanno deciso di acquistarle a prezzi ultra gonfiati, convinti che sarebbero saliti ancora e che ci avrebbero potuto guadagnare ulteriormente rivendendole a prezzi ancora più folli. Insomma un vero caso, smontato poi nel giro di poche settimane, per cui molti indubbiamente si sono trovati a perdere soldi perché le avevano acquistate in precedenza ad un prezzo molto maggiore rispetto al loro valore e poi, una volta esplosa la bolla, hanno dovuto rivenderle a meno, perdendoci miseramente.

L'errore che principalmente viene fatto in questo campo è di farsi trascinare troppo dalle emozioni, anziché mettere in atto studi e ragionamenti.

Essendo l'ambito del trading spesso imprevedibile e anche rischioso, è importante mantenere un atteggiamento fermo e calmo, senza farsi prendere dal panico o dalla troppa euforia, poiché si rischierebbe di compiere azioni impulsive. Potremmo inserirci in mercati troppo imprevedibili, solo perché vediamo che molti lo stanno facendo, oppure potremmo mettere a rischio una somma di denaro troppo alta, sull'onda del "Pensa quanti soldi potrei fare!". 

Anche se comportamenti di questo tipo potrebbero sembrare tipici solo di chi è alle prime armi, in realtà non è così, anche un investitore esperto potrebbe farsi prendere dall'euforia di tanto in tanto, rischiando in questo caso di mettere a rischio il proprio capitale e di rendere vani gli studi e gli sforzi fatti fino a quel momento.

Farsi trascinare troppo dalle emozioni, senza mettere in campo la razionalità, può essere pericoloso in molti ambiti della vita quotidiana, e non solo nel trading, per cui il nostro obiettivo è permettere alle persone di aumentare la consapevolezza e imparare, almeno in parte, a riconoscere e a gestire le proprie emozioni e la propria impulsività.

Questo pool di capacità fanno parte della famosa "intelligenza emotiva", competenza fondamentale nella relazione con gli altri, oltre che con noi stessi.

Nello specifico campo del trading (e delle scelte che implicano una certa somma di denaro) ciò che si può fare è studiare e conoscere meglio possibile l'ambito o il mercato in cui stiamo investendo, raccogliendo informazioni, valutando fatti concreti e facendosi sempre molte domande, che permettono di rallentare il pensiero e non rischiare di farsi prendere dall'emotività.

In seguito a ciò ci si può creare una strategia d'azione a cui attenersi, più precisa e completa possibile, in modo da distoglierci più facilmente da azioni impulsive e sconsiderate. 

Infine, più in generale è bene lavorare sulla nostra personalità sviluppando consapevolezza dei nostri processi di pensiero e di azione in vari ambiti della vita quotidiana. Rendersi conto di essere persone impulsive permetterà di fare un passo avanti nella gestione delle proprie emozioni. Per fare ciò provate a pensare alla frequenza con cui vi siete pentiti delle vostre scelte e riflettere profondamente capendo se prendete le decisioni sull'onda di un'emozione positiva o negativa poco controllata.


Anche se questo articolo può sembrare molto settoriale, secondo noi può essere utile a molti, poiché, anche senza inserirsi nel mondo del trading o degli investimenti, capiterà probabilmente a tutti almeno una volta nella vita di dover compiere una scelta importante, per cui si debbano mettere in ballo molti soldi o altre risorse. Per questo è bene sempre essere consapevoli di noi stessi e fermamente convinti delle azioni che stiamo per compiere, dopo averle valutate con attenzione.

 di Veronica Sforzin e Walter Zarà

Commenti

Post popolari in questo blog

ACQUISTI NEI VIDEOGIOCHI: Cosa c'è da sapere.

GIOCHI DA TAVOLO! Quali comprare e perché? Tra socializzazione, abilità cognitive e ADHD.

PLUSDOTAZIONE: gioie e dolori ... e strategie!