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Visualizzazione dei post da marzo, 2021

SOLITUDINE: Quando è positiva? Perché ad alcuni fa tanta paura?

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Aristotele affermò "l'uomo è un animale sociale". L'essere umano infatti è stato dimostrato essere molto legato al gruppo; la socialità fa parte della sua natura e ha un ruolo adattivo per la sopravvivenza . Al contrario molto spesso si è parlato di solitudine come qualcosa di negativo da allontanare. Ma è sempre così?   Winnicott e Fromm sostenevano che essere capaci di stare da soli fosse alla base della definizione dell'identità di ognuno di noi. Ed è proprio grazie alle capacità del caregiver della nostra infanzia (solitamente la madre) che si può raggiungere questa capacità, in quanto la madre, attraverso il suo comportamento, permette al bambino di raggiungere un equilibrio tra i momenti di vicinanza e quelli di lontananza [1,2]. In alcuni casi i momenti che dedichiamo a noi stessi da soli contribuiscono al nostro benessere . Per esempio la solitudine ci permette di coltivare degli hobby , di dedicarci alla cura di noi stessi, di avere un momento di intimit...

STUDENTI DEMOTIVATI: come potrebbe migliorare la scuola di oggi?

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Che rapporto hanno i ragazzi di oggi con la scuola ? Ci vanno volentieri? Ne sono felici? Oppure si sentono spaesati e non sanno bene dove li sta conducendo? La percezione che si ha è proprio quest'ultima: molti di loro sono  poco motivati e sempre più inappetenti , senza chiara direzione di vita,  molto poco stimolati dalle materie e da alcuni professori. Inoltre potrebbero sentirsi poco valorizzati come individui, poiché spesso non vengono riconosciute le loro peculiarità. Perché accade questo? Probabilmente perché il sistema scolastico non sente  sufficientemente la responsabilità di prendersi cura dei propri allievi . Le lezioni sono spesso molto nozionistiche e vengono vissute dai ragazzi in modo passivo , per questo è molto facile che sopraggiunga la noia . Purtroppo molto spesso gli insegnanti non riescono ad avere molta iniziativa perché sono incalzati dall'istituto e dal ministero ad attenersi e a concludere i programmi standard ministeriali, per cui finis...

La DOMANDA: Chiave dell'apprendimento. Tra MAIEUTICA e METACOGNIZIONE

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Quanto potere può essere potente una domanda ? Sembra qualcosa di banale ma in realtà spesso è la chiave per l'apprendimento . Troppe volte insegnanti, genitori, tutor e chiunque si occupa di seguire bambini e ragazzi nei compiti e nello studio finiscono per favorire un apprendimento passivo, basato sulla lezione frontale e sul fornire informazioni, nozioni, soluzioni, che devono essere apprese dai ragazzi. Questo metodo non prende in considerazione la motivazione degli studenti, la loro capacità di concentrarsi , né tantomeno i modi in cui è più naturale apprendere, come l'imitazione e l'esperienza . Per questo motivo, la lezione frontale, piena di nozioni e di affermazioni dell'insegnante, finisce per generare molto spesso classi di studenti demotivati . E se invece si mirasse di più al ragionamento dello studente e al potenziamento delle sue risorse interne per stimolare l'apprendimento, la curiosità, l'interesse? Personalmente crediamo che stimolare il...

FoMO (parte 2): Speculazione, Corsa all'acquisto e Gestione delle Emozioni!

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Abbiamo già parlato di FoMO in un precedente articolo, se non lo avete letto potete ritrovarlo qui . Mentre nella prima trattazione ci siamo dedicati più che altro alla FoMO legata al funzionamento dei videogiochi e alle dinamiche dei social media , in questo caso ci occuperemo di altri ambiti che hanno a che fare anch'essi in parte con questo fenomeno, talvolta in modo diverso. Per rinfrescare la memoria rivediamo insieme cosa significa questo termine. Il termine FoMO è un acronimo della dicitura inglese " fear of missing out ", che tradotto significa " paura di perdersi qualcosa ", di rimanere indietro su un certo tema che ci interessa, insomma di essere tagliati fuori . Questo fenomeno può generare una certa ansia che può portare gli individui anche ad azioni impulsive e sconsiderate . Ma a cosa può riferirsi questo termine? Per esempio è un acronimo molto utilizzato nel mondo del trading online , pratica che si sta diffondendo anche a livello amatoriale, e ...

HATERS: chi sono, perché esistono e cosa li porta a comportarsi così.

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Quanti di voi si sono trovati a gestire una pagina Facebook ? O anche solo ad avere un po' di seguito su un profilo social ?  Probabilmente vi sarà capitato di entrare a contatto con i famosi " haters ", che vi hanno mandato in chat insulti e schernimenti o commentato i vostri post con cattiverie gratuite senza motivo e con critiche per nulla costruttive. A molti viene da chiedersi " perché ?". Perché lo fanno? Quale pensiero o impulso li spinge? Davvero è difficile spiegarselo, per questo qui oggi cercheremo di indagare insieme chi sono gli haters e quali motivi li spingono a comportarsi come tali. Definiamo " haters " tutti coloro che " odiano " qualcosa, nel nostro caso personaggi famosi, pagine Facebook, politici, sportivi, e che esprimono questo odio sui social media tramite messaggi privati o commenti pubblici atti a schernire o criticare in maniera violenta. La loro specialità è proprio quella di scrivere cattiverie gratuite sp...

IL RUOLO DEL "NO": crescere bambini responsabili e autonomi.

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Fino a dopo la metà del ' 900 venivano generati molti più figli, che rappresentavano una grande risorsa per la famiglia, ovvero una forza lavoro e una discendenza . Il sistema educativo era principalmente patriarcale , il figlio non riceveva troppe attenzioni e gli veniva chiesto di onorare la famiglia . Il padre comandava e puniva, impartiva i compiti in modo autoritario e non veniva discusso. Non si dava ancora tanta importanza alla dimensione affettiva,  di cura e attenzione verso il bambino, tant'è vero che molto spesso questi iniziavano a lavorare molto presto , ad un età che ad oggi sarebbe impensabile immaginare. E' un po' come se i bambini non godessero di tutti i diritti di cui godono oggi, di fatto possiamo dire che venissero considerati già da molto piccoli un po' come degli "adulti in miniatura" . Ad un certo punto della storia tutto è cambiato , si è passati da nessun diritto a pieni diritti con la " Dichiarazione dei diritti del fanci...